Il sistema scolastico inglese è caratterizzato da importanti differenze a livello regionale poiché le Local Education Authorities (LEAs) dispongono di un ampio raggio d'azione (Deutsches Institut fur Internationale Padagogische Forschung, Vocational Education in the Countries of the European Union, An Introduction, 1996).

Il sistema educativo, dunque, ha una valenza decisamente decentrata: le competenze sono divise tra il governo centrale e le autorità locali.

Il fondamento giuridico dell'ordinamento scolastico e del sistema della formazione professionale è costituito dalla Legge di Riforma dell'Istruzione (ERA - Education Reform Act), approvata nel 1988, che assegna più ampi poteri decisionali al DES (Departement of Education and Science), e limita l'autonomia gestionale delle LEAs, favorendo la responsabilizzazione delle singole scuole (Studio Meta & associati, Report finale. Modelli di intervento formativo nei processi di inserimento occupazionale (apprendistato e contratti di formazione-lavoro): aspetti critici e fattori di successo, Meta studio & associati, Bologna, maggio 1996).

"In Inghilterra ci sono tre livelli di istruzione: primary, secondary, further; quest'ultima comprende tutta l'istruzione oltre l'obbligo, compresa la formazione iniziale".

La scolarità obbligatoria riguarda i ragazzi da 5 a 16 anni: la scuola primaria impegna gli alunni fino ad 11 anni, quella secondaria inferiore riguarda, invece, i ragazzi da 11 a 16 anni.

La maggioranza degli allievi frequenta le Comprehensive School: scuole polivalenti che danno una formazione generale comune. Al termine della scuola secondaria inferiore , si svolge un esame esterno per conseguire il General Certificate of Secondary Education (GCSE).

Al compimento del sedicesimo anno d'età, al termine, cioè, della scuola secondaria inferiore, è proposto un certo numero di opzioni per il proseguimento degli studi o della formazione fino a 18 anni.

I giovani possono proseguire gli studi nella propria scuola secondaria, oppure iscriversi a delle scuole professionali in vigore a livello regionale.

Sempre a 16 anni, i giovani possono scegliere percorsi professionalizzanti nell'ambito della Further Education: con quest'ultima si intende l'istruzione a tempo pieno o parziale per i soggetti che hanno concluso la scuola obbligatoria. Essa comprende programmi di variabile durata che permettono sia di conseguire qualificazioni professionali per l'inserimento nel lavoro, sia titoli di studio propedeutici agli studi superiori.

Per quanto riguarda il versante della formazione professionale, un aspetto di fondamentale importanza è rappresentato dalla riforma del sistema delle qualifiche professionali, che ha portato alla creazione del National Council of Vocational Qualifications, (NCVQ) del 1986.

"Se volessimo dare una definizione pratica di una NCVQ potremmo dire che consiste in un attestato di competenza professionale chiaramente pertinente ad un lavoro e mirato a facilitare l'accesso o la carriera di un individuo nel mondo del lavoro e della formazione professionale e assegnato da un ente formalmente riconosciuto".

La Gran Bretagna ha abbandonato nel 1992 il sistema binario e ha inserito nel sistema universitario, Polythecnics e Colleges, erogatori dell'offerta tecnico-professionale, per aumentare la competitività tra le strutture terziarie e la qualità delle prestazioni.

Questi istituti (ora new universities) hanno mantenuto la loro autonomia e forniscono i titoli undergraduated della durata di due anni o di tre anni, che conducono al titolo di primo ciclo di bachelor. Le new universities offrono un'ampia gamma di corsi e di soluzioni di frequenza, a tempo pieno, o parziale, corsi sandwich con alternanza di periodo di lavoro e di studio e per lavoratori.

Come le old universities (le università tradizionali), le new rientrano nel capillare sistema di valutazione per ottenere il finanziamento, basato su produttività, sulla qualità dei curricula attivati e dell'andamento della didattica, che prevede le presenti fasi:

l'interna a cura dell'istituto;

l'esterna, che si articola in un controllo compiuto da un'agenzia autonoma della Conferenza dei Rettori e due, sulle strutture e sui docenti, dello Higher EducationFunding Council, che eroga i fondi governativi dell'università.

Il piano di studi ha un impianto modulare per consentire agli studenti di scegliere e combinare le unità didattiche a vantaggio della flessibilità e della possibilità di cambiamento del percorso formativo.

Il sistema dei crediti, è molto sviluppato nelle old e new universities questi vengono accumulati sia per le cognizioni acquisite che per l'esperienza professionale svolta, e assicurano allo studente una sorta di "capitale" formativo che può essere speso sia all'interno del corso che per la ripresa degli studi interrotti.

La trasparenza deve essere alla base di questo sistema formativo poiché sia i candidati che i valutatori devono avere piena consapevolezza dei percorsi che si sono fatti e delle competenze acquisite al fine di garantire la flessibilità del percorso.

A tal proposito una delle principali difficoltà incontrate è stata la necessità di bilanciare l'assoluta uniformità degli standard con la flessibilità nella valutazione. Di solito il momento della valutazione avviene presso centri di valutazione riconosciuti e posti sotto il controllo di qualità dell'awarding body responsabile, questi centri sono solitamente istituti di istruzione, di formazione, imprese.

Per assicurare una maggiore trasparenza ed un alto grado di uniformità nella prassi seguita dagli awardin bodies, "è stato concluso un accordo con i principali awarding bodies che regola la terminologia, i termini della certificazione, il ruolo ed i criteri di riconoscimento per i centri di valutazione".