Un'economia basata sulla conoscenza richiede una solida istruzione di base per sostenere ulteriormente la mobilità dei lavoratori e l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita.

Il Consiglio e la Commissione presenteranno una relazione al Consiglio europeo di primavera del 2002 contenente un programma di lavoro dettagliato sugli obiettivi dei sistemi di istruzione e di formazione, compresa una valutazione del loro grado di realizzazione nell'ambito del metodo di coordinamento aperto e in una prospettiva mondiale; deve essere prestata particolare attenzione ai modi e ai mezzi per incoraggiare i giovani, soprattutto le donne, a intraprendere studi scientifici e tecnici e per garantire l'assunzione a lungo termine di docenti qualificati in questi settori (Conclusioni della Presidenza - Consiglio Europeo di Stoccolma 23 e 24 marzo 2001).

Migliorare le competenze di base, segnatamente la padronanza delle tecnologie dell'informazione e delle tecniche digitali, è una priorità assoluta per fare dell'Unione l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo. Tale priorità include le politiche in materia di istruzione, l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e il superamento delle attuali carenze nel reperimento di personale scientifico e tecnico.

Tra gli obiettivi principali della commissione emerge il potenziamento dei legami tra il sistema educativo e il mondo del business. La necessità da parte delle scuole e gli istituti di formazione di relazionarsi con il mondo del lavoro è un fattore oramai conosciuto. Molte imprese rappresentano una risorsa per il mondo della formazione, ad esempio fornendo una prospettiva sui futuri fabbisogni di competenze in quel settore o come potenziale input per i formatori sui percorsi da seguire per allinearsi con il mondo del lavoro.

Le scuole potrebbero usufruire, sulla base dei contatti intrapresi con le imprese a livello locale, di modelli di business che hanno avuto successo nel mercato e integrarli all'interno dei curricula scolastici.

I sistemi educativi dovrebbero anche chiedersi se i loro atteggiamenti verso il mondo del lavoro, sono ancora validi nel nuovo millennio. Gli atteggiamenti nel passato sono stati di chiusura verso le influenze esterne al sistema educativo, spesso a causa della struttura e delle ramificazioni interne dei sistemi educativi stessi, a causa dei numeri limitati di persone interessate, e dall'importanza stabilita loro politicamente.

Tuttavia, anche se secondo la tradizione europea la partecipazione delle imprese private al sistema educativo è limitata, l'esperienza altrove nel mondo suggerisce che l'universo del business è interessato alla qualità della formazione scolastica. I sistemi educativi dovrebbero rivedere la loro pratica e approfittare dell'interazione con le imprese per apprendere e scambiare esperienze, motivando gli insegnanti e promuovendo una prospettiva nuova nelle scuole o gli istituti di formazione.

("The concrete future objectives of education systems" Report from the Commission, COM (2001) 59 final, Bruxelles 31.01.2001;
http://europa.eu.int/comm/stockholm_council/reference_en.htm).