Gli imprenditori sono consapevoli della necessità di disporre di personale qualificato. Ed è proprio in questi anni che si diffondono le prime teorie sul "capitale umano", cioè sulla formazione di forza-lavoro qualificata come fattore essenziale dello sviluppo economico.

L'obiettivo principale delle aziende è quello di sostenere la competitività del sistema produttivo, in un mercato caratterizzato da repentini mutamenti e da una crescente complessità. La politica di sviluppo aziendale deve quindi mirare alla valorizzazione delle risorse umane.

In questa ottica assumono un ruolo sempre più significativo le istituzioni scolastiche. I processi formativi devono produrre forza-lavoro flessibile e capace di adattarsi alla variabilità dei compiti. La formazione on the job diventa indispensabile per un percorso formativo valido.

Molte aziende si ritengono quindi disponibili e motivate a collaborare con il mondo della scuola, ritenendo di fondamentale importanza l'esperienza lavorativa sia per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro che per qualificare i giovani. Questi ultimi potrebbero avere una migliore predisposizione all'uso del computer e dei nuovi mezzi di comunicazione e stimolare l'ambiente di lavoro. Inoltre per l'impresa che prende stagisti, gli stages potrebbero costituire un valido criterio di assunzione.