Nella scuola del terzo millennio l'obiettivo prioritario sarà quello di fare acquisire alle nuove generazioni abilità trasversali di base, nell'ottica di una formazione continua attraverso il superamento di saperi definiti e specifici per un determinato contesto lavorativo. Da qui l'esigenza di una maggiore cooperazione e integrazione tra scuola e mondo del lavoro - formazione in alternanza - per dare ai ragazzi un atteggiamento attivo, flessibile e disposto al cambiamento. La preparazione alla vita adulta e all'ingresso nel mondo del lavoro sono infatti problematiche cruciali già affrontate a livello europeo (Gran Bretagna, Germania e Francia).

A tal fine, il progetto intende costituire un punto di riferimento per la costruzione e la realizzazione di percorsi formativi integrati, ed elaborare modelli per la creazione di passerelle e per lo sviluppo delle relazioni tra mondo dell'istruzione, della formazione professionale e del lavoro.

In particolare, si è ipotizzato un nuovo modello di collaborazione in cui lo studente possa fare esperienza perseguendo, nel contempo, l'obiettivo di approfondire gli aspetti più generali, organizzativi e di gestione, e di acquisire le informazioni necessarie per una consapevole riflessione sulla direzione da dare al proprio progetto di vita.

Obiettivo del progetto è quindi ridurre il divario tra domanda e offerta, cioè tra il sistema produttivo e il sistema formativo scuola, università, formazione professionale agendo su una maggiore comunicazione e una integrazione delle competenze.

"Comunicazione" e "integrazione" divengono parole chiave per la costruzione di un sistema in cui scuola e mondo del lavoro possano essere entrambi attori fondamentali del processo di formazione dei giovani, in un'ottica di collaborazione e integrazione.

Partendo quindi da uno studio dell'attuale contesto europeo della formazione in alternanza e da un'indagine conoscitiva sul punto di vista dell'imprenditore, si vogliono esplorare le reali possibilità di attivare nuove forme di collaborazione, in cui l'integrazione delle rispettive competenze diventi prassi diffusa.