Con la Deliberazione n. 19/4 del 28.4.1998, disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza, la Regione Sardegna, per prima, ha avviato le procedure attuative della Legge 285/97, armonizzandole con gli obiettivi della programmazione regionale.

L'ambito territoriale d'intervento coincide, nella dimensione più estensiva, con il distretto sanitario. Tenuto conto delle caratteristiche della popolazione (Entità demografica e bisogni) e del territorio (strutture, servizi, risorse), l'ambito del distretto sanitario garantisce un sistema efficiente delle autonomie locali al servizio dello sviluppo sociale e civile delle comunità, coinvolgendo le varie realtà "a livello comunale, sovra - comunale o infra - comunale in rapporto alla consistenza demografica ed ai bisogni espressi dall'Ente Locale mediante forme di coordinamento dei diversi soggetti che, avendo individuato obiettivi prioritari, concorrono a realizzarli tramite accordi di programma (art. 2 L. 285/97)"1.

I Criteri di pianificazione degli interventi per ambito territoriale prevedono:

  • integrazione degli interventi e delle competenze
  • collaborazione fra tutti i soggetti pubblici e privati, impegnati in attività in favore dell'infanzia e dell'adolescenza: Enti Locali, Aziende ASL, Provveditorati agli Studi, Associazionismo, Cooperazione Sociale, Volontariato, Enti privati del settore no-profit
  • coordinamento delle risorse da parte degli Enti Locali per evitare la frammentarietà
  • organizzazione degli interventi secondo tempi e modalità predefiniti e condivisi da tutti i soggetti coinvolti

Piani territoriali di intervento

Per una corretta articolazione del piano si prevede di procedere attraverso:

  • la rilevazione del bisogno
  • l'analisi delle risorse
  • l'identificazione delle finalità e degli obiettivi da raggiungere nel triennio
  • l'articolazione degli interventi mediante progetti immediatamente esecutivi
  • la formulazione del piano di finanziamento che dovrà garantire la copertura totale dei costi
  • le modalità di valutazione dei risultati, dell'efficacia degli interventi e del raggiungimento degli obiettivi

I soggetti titolari della progettazione e della gestione delle risorse sono i Comuni singoli o associati.

Sempre relativamente alla Regione Sardegna è stata formulata la proposta di Legge "Tutela del diritto al gioco dei bambini e promozione e sviluppo delle ludoteche".

Alcuni Consiglieri, constatata l'importanza delle esigenze ludiche da parte dei bambini e l'esiguità degli spazi liberi a loro dedicati, hanno individuato nelle ludoteche il luogo in cui sviluppare gli spazi fisici per i bambini, in cui "restituire il gioco all'infanzia" ed in cui i bambini possano "riscoprire il gusto del divertirsi con materiali semplici che possono essere utilizzati più volte e anche il piacere di giocare senza giocattoli".

Nella relazione vengono proposte delle norme che regolino la costituzione, il finanziamento, la distribuzione territoriale in rapporto al numero di abitanti e le possibili dislocazioni delle ludoteche; che ne definiscano compiti e finalità.

È prevista l'istituzione dell'Albo delle ludoteche, della Commissione di gestione delle ludoteche, che ha il compito di verificare le attività svolte e gli obiettivi raggiunti, ed il riconoscimento della figura del ludotecario.

Nella proposta si parla di concessione di contributi per l'istituzione di ludoteche che non potrà essere superiore al 40% del costo del progetto.

 

 

 

[1] Regione Autonoma della Sardegna, Disposizioni per la promozione dei diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza.