Due sono i Children's Museum che in Italia già hanno avviato le loro attività anche se, come precedentemente abbiamo accennato, ce ne sono altri in fase di realizzazione su tutto il territorio nazionale. Le due realtà in questione sono "L'Officina dei Piccoli" della Città della Scienza a Napoli e "La Città dei Bambini" a Genova.

La prima esperienza da noi considerata è quella della Città della Scienza di Napoli.

La Fondazione IDIS - Città della Scienza - ONLUS è una "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, la cui missione è quella di creare un humus favorevole alla ricezione della cultura scientifica e dell'innovazione, per contribuire al superamento della grave condizione di difficoltà economica, produttiva e sul terreno della qualità della vita che caratterizza il Meridione d'Italia". Nell'ambito delle numerose iniziative che ne fanno uno dei più grandi "Scientific Center" d'Europa, la Città della Scienza promuove un settore completamente dedicato ai bambini, che rappresenta uno dei primi esempi di Children's Museum in Italia. Il nome dell'iniziativa è "L'OFFICINA DEI PICCOLI", della quale qui di seguito riportiamo alcune delle attività realizzate e descritte secondo le indicazioni raccolte sul sito Internet relativo all'iniziativa (http://www.idis.unina.it).

Alcuni esempi di giochi proposti all'interno dell'"Officina":

La bilancia a piatti

Con una bilancia a piatti, da molti definita l'altalena, i bambini possono misurare il loro peso in sacchetti di sabbia.

L'interno del corpo

Con un sistema di specchi e disegni i piccoli possono vedere i loro organi interni.

La lavagna luminosa

Col gioco del "due in uno", il divertimento è dato dal mescolare i propri lineamenti con quelli di un compagno.

La matassa olfattiva

Con la matassa olfattiva si possono collegare gli odori ad alcune immagini.

Il puzzle delle ossa

Con le "ossa magnetiche" si cimentano nel ricostruire puzzle dello scheletro del corpo umano.

La parete tattile

L'azione consiste nell'introdurre la mano nei fori e nel lasciarsi guidare dalle sensazioni tattili nell'interpretazione dell'oggetto da indovinare.

Tale azione, come per tutti gli altri elementi espositivi, può essere realizzata sia dai bambini da soli che organizzati in gruppo.

In questo secondo caso, si fa provare a più bambini lo stesso foro per confrontarsi, poi, sulle sensazioni provate (caldo, freddo, duro, morbido, ecc.) oltre che sulle interpretazioni dell'oggetto da scoprire.

L'obiettivo principale è quello di riaffermare l'importanza di un senso, quello del tatto, della cui importanza non sempre ci si rende conto.

Va sempre ricordato che la riscoperta della manualità - e delle sensibilità ad essa collegate - rimane uno dei principali scopi delle attività che si svolgono nella Città della Scienza.

Altro esempio italiano di Children's Museum è quello costituito dall'esperienza della "Città dei Bambini" di Genova.

La Città dei Bambini di Genova: gioco, scienza, tecnologia. È il più grande spazio ludico - didattico - educativo esistente in Italia per bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 14 anni.

Sono 2.700 mq. realizzati e gestiti pensando ai bambini. I percorsi, diversi a seconda delle età (3 - 5 anni e 6 - 14 anni), propongono elementi espositivi statici e dinamici con i quali bambini e adulti possono interagire per giocare e fare "piccole - grandi" scoperte divertenti e utili alla loro crescita.

L'intera struttura è stata pensata avendo in mente le caratteristiche dei piccoli ospiti che sono i protagonisti della visita. Gli aspetti legati alla sicurezza sono stati studiati per ridurre al minimo i rischi che si corrono utilizzando gli elementi espositivi o muovendosi nella struttura. La moquette intarsiata del pavimento è di una qualità particolare e svolge anche la funzione di guidare il pubblico fra le varie isole. L'illuminazione, il tipo, la forma ed il colore degli arredi sono stati studiati per dare una sensazione di tranquillità e di "agio" ai visitatori.

La Città dei Bambini propone un metodo semplice: "fare o fare insieme per scoprire ed apprendere mentre ci si diverte". I bambini hanno l'opportunità di esplorare in sicurezza un piccolo mondo dove avere stimoli e risposte utili ad ampliare il proprio orizzonte di conoscenze.

L'adulto che li accompagna (genitore, parente, insegnante o altro) è chiamato alla funzione di mediare questo incontro. Sarà la sua sensibilità a fargli comprendere quando intervenire per spiegare e quanto stare vicino ai piccoli senza dare risposte ma sostenendo l'attesa che permetta loro di "trovare" risposte. Solo queste ultime sono veramente importanti perché, vissute come conquiste, elaborate dal bambino e confermate dall'adulto, restano come patrimonio per sempre.

Anche gli adulti possono toccare, provare, sbagliare insieme ai più piccoli riscoprendo che sbagliare non è "male" ma una tappa da riscoprire sul percorso della conoscenza e dell'apprendimento. L'invito che la Città dei Bambini muove agli adulti che si occupano della crescita dei bambini, della loro educazione ed istruzione è molto semplice: "permettete loro di sbagliare", non sottolineate negativamente i loro errori ma aiutateli a trovare da soli le risposte.

Animatori specializzati si pongono come supporto alla visita, danno consulenza al pubblico che ne fa richiesta e, soprattutto, propongono animazioni che permettano ai piccoli di fare scoperte correlate agli elementi espositivi.

È possibile fare delle visite individuali e di gruppo, nonché partecipare a tutta una serie di iniziative che vanno dall'allestimento di spazi particolari dedicati a tematiche monografiche, ad allestimenti che vengono aggiornati continuamente.

Per una più approfondita descrizione delle iniziative proposte dalla Città dei Bambini vi consigliamo comunque di andare a visitare il sito Internet, all'interno del quale troverete tutte le informazioni circa la storia e l'organizzazione di questa interessante esperienza (www.cittadeibambini.net).