Il Museo dei Bambini (Children's Museum) non ha niente a che vedere con i musei tradizionali: in questa struttura i bambini possono esplorare, toccare, utilizzare strumenti, costruire, confrontare, giocare, capire e apprendere nella più totale autonomia.

Solitamente, le singole sezioni, a cui corrispondono altrettanti ambienti della città, sono strutturate con modalità simili e presentano, volta per volta, caratteristiche particolari.

In ogni sezione, solitamente, è dedicato un angolo che assume un po' il ruolo di museo tradizionale, ospitando vari materiali, che illustrano il settore o che rappresentano strumenti di epoche passate (i vari strumenti di illuminazione, le varie macchine fotografiche, ecc.). Questa parte espositiva racconta, meglio di tante spiegazioni verbali, la storia delle diverse attività e permette un chiaro collegamento tra le tecnologie del futuro e il calore delle cose semplici del passato.

In ogni sezione, poi, è generalmente presente una vasta gamma di strumenti, da quelli più moderni e complessi, a quelli tradizionali e di facile uso. Gli oggetti, gli strumenti, le procedure rese chiare ed evidenti nella struttura che caratterizza il Museo dei Bambini rendono i piccoli più liberi di fronte alle novità, più capaci di conoscerle e di controllarle preparandoli così ad affrontare il presente ed il futuro con consapevolezza ed apertura mentale. L'utilizzazione degli strumenti, viene ovviamente esplicitata tramite opportune istruzioni per l'uso, scritte con un linguaggio adeguato all'età dei piccoli visitatori.

Una caratteristica che contraddistingue i Children's Museum è che le informazioni scritte sono ridotte al minimo. Gli oggetti e gli strumenti sono scelti e predisposti in modo da non richiedere lunghi pannelli esplicativi che rischiano di "scolasticizzare" la proposta.

I Children's Museum ospitano le nuove tecnologie (programmi di simulazione, videogiochi, multimedia...) e il computer viene utilizzato, non solo come strumento di invenzione, di conoscenza, di verifica e di autovalutazione, ma anche per produrre ed utilizzare testi e immagini.

Alcuni musei prevedono, inoltre, collegamenti con l'esterno e quindi con specifici settori della città (uffici, servizi, strutture produttive e culturali, ecc.).

In ogni settore del Museo dei Bambini, il piccolo visitatore potrà realmente "fare", realizzando e costruendo con l'aiuto di personale specializzato.

I bambini, ad esempio, possono confrontarsi con semplici nozioni di meccanica, cambiare una ruota, apprendere i primi elementi di sicurezza stradale, realizzare trasmissioni (se il museo prevede studi televisivi), o giocare con quanto caratterizza la loro vita e gli oggetti con cui hanno un rapporto quotidiano (alimentazione, se il Museo prevede un supermercato, ecc.).

Dopo questa prima descrizione generale di come è solitamente strutturato un Children's Museum, entreremo nello specifico vedendo come verranno organizzate alcune sezioni di "Explora" il Museo dei Bambini di Roma (http://www.mdbr.it): (l'apertura al pubblico di questo museo è prevista entro il dicembre 2000 e la sua sede sarà l'ex deposito dell'azienda dei trasporti pubblici nello Spazio Flaminio, a circa 500 metri da Piazza del Popolo.)

Il supermercato
  L'ospedale
    La banca
      Il sottosuolo

Una caratteristica che contraddistingue i Children's Museum in generale e che andremo a vedere nello specifico nel Museo dei Bambini di Roma è l'approccio che questa struttura ha con i Nuovi Media.

Explora prevede nella sua struttura la presenza di:

Il Computer e il Laboratorium
Il Telefono e la Comunicazione  
Una Mediateca    

Il Museo dei Bambini di Roma prevede anche ulteriori servizi per rendere agevole la visita al museo e alle sue attività:

Un Punto informazione
  Un Auditorium
    Sale di esposizione