Internet è spesso considerato come un luogo per adulti, uno spazio pieno di pericoli da cui tenere lontano i bambini. Noi non la pensiamo così, siamo infatti convinti che chi lavora col mondo dell'infanzia non può non tenere in considerazione l'apporto cognitivo ed educativo che i nuovi media danno alla vita dei bambini.

I ragazzi sono abituati ad usare il computer e il mouse fin da piccoli e sono spesso più preparati e bravi degli adulti. I bambini però, nell'utilizzare questi potenti strumenti, hanno bisogno della guida dei genitori e degli educatori. Essi devono assicurarsi che l'esperienza che i piccoli fanno sia sicura, educativa e piacevole e devono rapportarsi ai nuovi media senza pregiudizi e preconcetti.

Una caratteristica di Internet unica nel suo genere è il fatto che esso funge simultaneamente da mezzo di pubblicazione a mezzo di comunicazione.

Internet può essere un utile strumento per aiutare i bambini a trovare risorse educative (notizie aggiornate al minuto, copie di documenti e foto importanti, informazioni di tutti i tipi), a fare i compiti per casa (attraverso le enciclopedie on line ed altri materiali di riferimento e di accesso ad esperti), ad aumentare le loro abilità di lettura (permettendo l'accesso ad interessanti materiali in lingua italiana e non e dando suggerimenti per ulteriori letture), a migliorare le abilità tecnologiche ed informatiche (abilità necessarie per trovare ed usare informazioni, risolvere problemi, comunicare con altri, e rispondere alla crescente domanda di queste attività nei posti di lavoro) e ad imparare a divertirsi insieme agli educatori e ai propri coetanei, condividendo esperienze interessanti e piacevoli.

Internet è quindi a tutti gli effetti uno strumento di edutainment.

Per il bambino infatti, navigare è spesso un mezzo per giocare e questo grazie alla complicità, alla facilità e alla piacevolezza, che è facile instaurare con il mezzo. Il gioco non deve essere inteso come un'esperienza futile e dispersiva, ma come il tramite attraverso cui l'individuo prende le distanze dal mondo, "si fa leggero", partecipa all'esperienza del rapimento e, nel porre in gioco se stesso e la realtà, si conosce e la conosce meglio. I bambini giocando non escono dal mondo, ma fanno entrare il mondo nei loro spazi mentali e operativi, e quindi lo pongono in discussione, allargando la dimensione della realtà.

Navigando in Internet è possibile trovare molti siti interessanti, nei quali la comunione tra studio e divertimento è evidente. Il primo dei siti da visitare per un utile orientamento su questo tema è Berit's best sites for children (http://www.cochran.com/theodore/beritsbest). Si tratta di una mini enciclopedia dei siti per bambini sulla rete.

Sotto la voce "funnies" troviamo, ad esempio, la home page di Peanuts, il sito ufficiale della famosa striscia inventata da Charles Schulz (http://www.snoopy.com).

Oltre a una grande quantità di strisce recenti di Snoopy e Charlie Brown, ci sono pagine interattive che permettono ai bambini di colorare sullo schermo i personaggi del fumetto.

Un altro sito interessante da visitare è Bonus (http://www.bonus.com): è un sito ricchissimo di grafica diviso a metà tra divertimento ed educazione. Si passa dai classici giochi con labirinti all'esplorazione di culture e lingue straniere sempre accompagnati da animazioni e immagini. È possibile, ad esempio, esplorare il palazzo dello zar Alessandro di Russia. Si imparano nozioni di storia dell'arte, entrando nelle diverse ali della costruzione. I quiz, poi, permettono di imparare la storia russa. Alcune delle pagine, tuttavia, prevedono l'ausilio di un adulto per impostare meglio il gioco.

Anche il sito della Disney (http://disney.go.com) ha una sezione dedicata all'edutainment realizzata con grande cura in collaborazione e in continuo aggiornamento con il mondo della scuola primaria. La sezione del sito della Disney "cyberlesson" ospita delle brevi schede informative su argomenti scelti in qualche modo legati ai programmi scolastici e pensati per suscitare la curiosità nei più giovani.