Il numero di informazioni che attualmente si possono immagazzinare, elaborare e trasmettere, a costi via via decrescenti è indubbiamente aumentato rispetto ad una decina di anni fa. Dieci anni di storia vertiginosa in cui l'informazione e lo sviluppo dei mezzi di comunicazione hanno avuto una crescita di interesse, di studio e di realizzazione, che crediamo non si possano riscontrare nel passato per nessuna delle grandi rivoluzioni culturali dell'Uomo.

È oggi impensabile per qualsiasi attività economica, artistica, scientifica non considerare gli sviluppi legati alla telematica.

L'informazione viaggia oggi su più canali, veloci e relativamente facili da usare. La possibilità di interpretare e rispondere alle informazioni che ogni volta ci arrivano, anche quando non le richiediamo, e la possibilità di discutere e potersi fidare dell'informazione che riceviamo è una delle garanzie di libertà che ognuno di noi dovrebbe esigere in questa "era".

L'introduzione delle moderne tecnologie della comunicazione ha avuto effetti enormi in tutti gli ambienti dell'Uomo, l'economia, ad esempio. La "globalizzazione" delle attività economiche favorita dai progressi della telematica, l'introduzione di nuove forme di lavoro e di nuovi ambienti di lavoro, la nascita del commercio elettronico e le ipotesi di nuovi modelli di democrazie digitali danno il senso della trasformazione che stiamo vivendo: una trasformazione estremamente rapida, surriscaldata e che per questo rischia di bruciare alcuni equilibri che sono naturali, non modificabili dall'uomo che invece ha bisogno di riorganizzare la società, dandosi nuove regole adatte a dare la giusta influenza a dei prodigi tecnologici che rischiano di diventare delle disgrazie.

A questo devono stare attente quelle parti della società che si occupano della formazione di noi tutti, ad osservare attentamente e a cooperare per evitare di non cogliere il senso di un così grande cambiamento.

È anche questo il compito di una ludoteca, fungere da ausilio e stimolo alla scuola e alle istituzioni private e pubbliche quale contenitore di cultura, dove ritrovare l'equilibrio con il gioco, con la natura, con la fantasia, ma al tempo stesso deve dare a genitori e figli un luogo dove crescere osservando e scoprendo il mondo anche attraverso gli strumenti di comunicazione che caratterizzano questa fase, imparando ad utilizzarli.