La storia dell'evoluzione delle tecnologie didattiche ha determinato il passaggio da un'istruzione programmata, definita dall'educatore e da programmi rigidi di trasmissione del sapere, ad una programmazione dell'istruzione, in cui il docente o il formatore funge da stimolo e da guida nel viaggio che i vari individui compiono nella scoperta della conoscenza.

Questo concetto risulta strettamente determinato dall'evoluzione dei media che, favorendo l'interconnessione reale di tutti con tutti, ha minato le basi della concezione del sapere lasciataci in eredità dalla cultura tipografica.

Ma guardiamo un po' più da vicino quale è stata anche l'evoluzione della tecnologia per la didattica, cioè lo sviluppo nella storia degli strumenti che sono stati utilizzati per la didattica.

La storia della tecnologia per la didattica è soprattutto la storia delle tecnologie informatiche.

La prima realizzazione informatica, che ha trovato applicazione nelle tecnologie didattiche e che continua un suo processo di aggiornamento e crescita, è l'interfaccia.

Le interfacce si possono definire "lo strumento di intercomunicazione con gli utenti degli ambienti di lavoro elettronici. Esse si articolano su repertori di icone - simbolo", quindi si possono definire degli "insiemi visivi a cui sono affidati contemporaneamente compiti funzionali, rivolti verso la macchina e compiti di invito operativo, rivolti verso l'utente"1.

Per molti anni le interfacce sono state caratterizzate da "modalità di tipo puramente testuale, da linguaggi con sintassi rigide e da elementi di natura tecnica non del tutto nascosti agli utenti"2.

Gradualmente, con l'avvento delle "memorie ottiche", si è passati alle moderne interfacce, ipermediali, che consentono di presentare la realtà, nei suoi suoni e nei suoi colori, senza rappresentazioni simboliche, permettendo così al computer di diventare naturale e "confortevole"3.

Si è arrivati ora alla "realtà virtuale" che da un punto di vista didattico può avere importanti sviluppi. Ma torniamo ai primi tentativi di applicazione della tecnologia alla didattica. Una delle prime strade intraprese è quella legata agli studi intorno allo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale. Due sono le creazioni di Intelligenza Artificiale di interesse per l'educazione: la prima è quella che fa riferimento ai "sistemi esperti", che comunque tendono a riproporre a chi impara il modo di ragionare dell'esperto, senza interattività e quindi utilizzabili solo come supporto; la seconda, legata alla didattica, è quella dei cosidetti ITS (Intelligent Tutoring Systems) che comunque nel loro sviluppo hanno risentito della vecchia logica di trasferire "una data conoscenza al discente, assecondandolo nelle modalità individuali di apprendimento, ma pur sempre trasferirla emulando il rapporto precettore-studente"4.

Sulla scia delle interfaccie e degli sviluppi dei prodotti multimediali si sono poi sviluppati gli ipertesti, di cui abbiamo già precedentemente parlato, e si è giunti all'idea di ipermedia anche in relazione agli sviluppi che la telematica oggi permette e che maggiormente interessano chi si occupa di educazione.

 

 

[1] Marco Guastavigna, Interfacce confortevoli?, pubblicato sul sito http://www.onlynx.it
[2] Giorgio Olimpo, cit.
[3] Marco Guastavigna, cit.
[4] Giorgio Olimpo, cit.